Nel 2025 la liquidazione controllata diventa una delle procedure più utilizzate per risolvere situazioni di sovraindebitamento in modo trasparente e sostenibile. È la naturale evoluzione del vecchio “fallimento personale” introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) e rappresenta il percorso più realistico per chi non può più onorare i propri debiti ma vuole ricominciare.
Questa guida spiega in modo chiaro come funziona la liquidazione controllata 2025, chi può richiederla, quali sono i vantaggi e in quali casi conviene attivarla per ottenere anche l’esdebitazione finale.
- Cos’è la liquidazione controllata
- Chi può richiederla
- Requisiti principali
- Come funziona la procedura
- Durata media
- Debiti inclusi
- Quando conviene
- Esempio pratico
- Vantaggi della liquidazione controllata
- Domande frequenti
- Conclusione
- Potrebbero interessarti
Cos’è la liquidazione controllata
La liquidazione controllata è una procedura giudiziale che consente di cancellare i debiti insostenibili attraverso la vendita dei beni del debitore sotto la supervisione del Tribunale e dell’OCC (Organismo di Composizione della Crisi). In cambio della cessione del proprio patrimonio, il debitore può ottenere – una volta chiusa la procedura – la liberazione completa dai debiti residui.
È regolata dagli articoli 268 e seguenti del Codice della crisi e si applica alle persone fisiche non fallibili, ai piccoli imprenditori e ai professionisti.
Chi può richiederla
Nel 2025 possono accedere alla liquidazione controllata:
- le persone fisiche sovraindebitate (consumatori, lavoratori autonomi, ex imprenditori);
- le imprese individuali non soggette a fallimento;
- gli eredi di debitori defunti, se la massa ereditaria è insufficiente a coprire i debiti;
- chi ha già fallito in passato ma ha rispettato le prescrizioni del Tribunale.
Requisiti principali
- Debiti complessivi non superiori a 500.000 €;
- Assenza di condanne per frodi o reati fiscali;
- Collaborazione con l’OCC e dichiarazione veritiera dei beni e dei redditi;
- Buona fede e comportamento corretto verso i creditori.
Come funziona la procedura
La procedura di liquidazione controllata si articola in quattro fasi:
1️⃣ Presentazione della domanda
Il debitore, assistito da un OCC, presenta un’istanza al Tribunale del luogo di residenza, allegando la documentazione patrimoniale e l’elenco dei debiti.
2️⃣ Nomina del liquidatore
Il Tribunale nomina un liquidatore giudiziale che gestisce la vendita dei beni, i rapporti con i creditori e la formazione dello stato passivo.
3️⃣ Vendita dei beni
Tutti i beni non necessari alla vita quotidiana vengono venduti, inclusi immobili, veicoli, conti correnti e beni di valore. Le somme ricavate sono destinate alla soddisfazione parziale dei creditori.
4️⃣ Chiusura e possibile esdebitazione
Una volta completata la procedura e verificata la buona fede del debitore, il Tribunale può concedere l’esdebitazione, cioè la cancellazione di tutti i debiti non pagati.
Durata media
La liquidazione controllata dura in media 3 anni, ma può essere chiusa prima se il patrimonio è di modesta entità o se il debitore non possiede beni significativi. Nei casi più complessi (immobili da vendere o crediti pendenti) può estendersi fino a 5 anni.
Debiti inclusi
Sono ammessi alla liquidazione controllata quasi tutti i debiti, compresi quelli fiscali e previdenziali:
- cartelle esattoriali e tributi locali;
- debiti verso INPS e INAIL;
- mutui, prestiti e finanziamenti bancari;
- utenze e fornitori commerciali;
- debiti verso privati o parenti (se documentati).
Restano esclusi solo i debiti da alimenti, le multe penali e le condanne civili per dolo.
Quando conviene
La liquidazione controllata conviene quando:
- il debitore non ha più redditi o beni sufficienti per proporre un piano del consumatore;
- non è possibile raggiungere un accordo con i creditori;
- si desidera ottenere una esdebitazione finale e ricominciare da zero;
- i beni posseduti non hanno un valore elevato rispetto ai debiti.
Esempio pratico
Francesco, artigiano in difficoltà, ha accumulato 120.000 € di debiti. Non potendo proporre un piano di rientro, si rivolge all’OCC e avvia la liquidazione controllata. Dopo la vendita di un’auto e alcuni attrezzi, il Tribunale chiude la procedura e gli concede l’esdebitazione. In tre anni Francesco riparte libero da ogni debito.
Vantaggi della liquidazione controllata
- Sospensione automatica di tutti i pignoramenti e delle azioni esecutive;
- Possibilità di cancellare tutti i debiti residui dopo la chiusura;
- Supervisione del Tribunale e tutela del debitore onesto;
- Procedura chiara, con costi limitati e tempi definiti.
Domande frequenti
Posso mantenere la casa?
Sì, se è l’unica abitazione di residenza e il giudice la ritiene indispensabile alla vita familiare, il bene può essere escluso dalla liquidazione.
Serve un avvocato?
Non obbligatoriamente, ma è consigliato per coordinare il lavoro con l’OCC e presentare eventuali opposizioni in Tribunale.
Cosa succede ai debiti fiscali?
I debiti verso l’Agenzia delle Entrate vengono trattati come gli altri crediti. Se non completamente pagati, possono essere cancellati con l’esdebitazione finale.
Conclusione
La liquidazione controllata 2025 è una procedura trasparente e accessibile per chi vuole uscire da una situazione di debiti gravi in modo legale. Rappresenta un ponte tra la crisi e la rinascita, offrendo la possibilità di cancellare il passato e ripartire con dignità.


Lascia un commento