Il 2025 segna un punto di svolta per chi vive una situazione di sovraindebitamento. Grazie alla riforma del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la esdebitazione diventa uno strumento accessibile, rapido e realmente liberatorio per cittadini, famiglie e piccoli imprenditori che non riescono più a far fronte ai propri debiti.
In questo articolo spieghiamo come funziona l’esdebitazione 2025, chi può richiederla, quali sono i requisiti e come presentare la domanda per ottenere la cancellazione definitiva dei debiti residui.
- Cos’è l’esdebitazione
- Chi può accedere
- Requisiti principali (2025)
- Tipologie di esdebitazione
- Come si presenta la domanda
- Effetti dell’esdebitazione
- Esempio pratico
- Vantaggi dell’esdebitazione
- Domande frequenti
- Conclusione
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Cos’è l’esdebitazione
L’esdebitazione è una procedura legale che permette al debitore onesto, ma sfortunato, di essere liberato dai debiti non pagati dopo aver dimostrato la propria buona fede e collaborazione con i creditori. È regolata dagli artt. 278 e seguenti del D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi) e rappresenta l’evoluzione della storica Legge 3/2012.
In sostanza, consente di “ripartire da zero”, cancellando i debiti non soddisfatti alla fine di un piano di rientro o di una liquidazione controllata.
Chi può accedere
Possono chiedere l’esdebitazione nel 2025:
- Le persone fisiche che non sono fallibili (cioè non imprenditori con rilevante attività economica);
- I lavoratori autonomi e i professionisti in difficoltà economica documentata;
- I piccoli imprenditori, artigiani e commercianti non soggetti a fallimento;
- I consumatori che hanno contratto debiti per esigenze personali o familiari;
- Chi ha già concluso una procedura di liquidazione controllata o di piano del consumatore.
La condizione principale è la buona fede: non si può chiedere l’esdebitazione se si sono commessi atti in frode ai creditori o se si è stati condannati per reati fiscali o patrimoniali.
Requisiti principali (2025)
- Assenza di procedure fallimentari o concordati pendenti;
- Collaborazione con il Gestore della crisi nominato dall’OCC (Organismo di Composizione della Crisi);
- Dichiarazione completa dei redditi e dei beni posseduti;
- Pagamento almeno parziale ai creditori, se possibile;
- Assenza di condanne per bancarotta fraudolenta o frodi fiscali.
Tipologie di esdebitazione
1️⃣ Esdebitazione successiva alla liquidazione controllata
È la forma più comune: dopo aver venduto i beni disponibili e soddisfatto parzialmente i creditori, il debitore può chiedere la liberazione totale dai debiti residui. Il tribunale valuta la condotta e rilascia il decreto di esdebitazione.
2️⃣ Esdebitazione immediata del debitore incapiente
Introdotta con la riforma 2023 e pienamente operativa nel 2025, questa misura consente di ottenere la cancellazione dei debiti anche senza alcun pagamento, se il debitore dimostra di non avere beni né redditi sufficienti a garantire alcun rimborso.
È una “second chance” vera e propria, riservata a chi versa in condizioni economiche gravissime ma senza dolo o colpa.
3️⃣ Esdebitazione successiva al piano del consumatore
Chi ha completato regolarmente un piano del consumatore o un accordo di ristrutturazione dei debiti può ottenere, al termine, la cancellazione automatica delle somme non pagate. Il giudice rilascia un decreto che estingue definitivamente i residui.
Come si presenta la domanda
La richiesta di esdebitazione si presenta tramite un OCC (Organismo di Composizione della Crisi) territorialmente competente. Occorre allegare:
- documento d’identità e codice fiscale;
- dichiarazione dei redditi e stato di famiglia;
- elenco dei debiti e dei creditori;
- documenti bancari e catastali (se esistono beni);
- eventuale piano di rientro già eseguito o procedura chiusa.
L’OCC valuta la posizione e trasmette la relazione al Tribunale, che decide con decreto motivato entro 90 giorni.
Effetti dell’esdebitazione
- Estinzione totale dei debiti residui;
- Impossibilità per i creditori di agire nuovamente in via esecutiva;
- Riabilitazione civile e fiscale del soggetto esdebitato;
- Cancellazione delle segnalazioni negative in banca dati (CRIF, Centrale Rischi, ecc.).
Esempio pratico
Giulia, ex lavoratrice autonoma, accumula 45.000 € di debiti tra cartelle, affitto e fornitori. Dopo la liquidazione controllata, il giudice verifica la sua condotta corretta e le concede l’esdebitazione: i debiti residui vengono estinti e Giulia può ripartire con una nuova attività.
Vantaggi dell’esdebitazione
- Chiusura definitiva delle posizioni debitorie;
- Nessun rischio di pignoramenti futuri per i vecchi debiti;
- Recupero della piena capacità creditizia;
- Possibilità di accedere nuovamente a mutui e prestiti.
Domande frequenti
Posso ottenere l’esdebitazione se ho solo debiti con l’Agenzia delle Entrate?
Sì. Le cartelle esattoriali e i debiti fiscali rientrano tra i crediti cancellabili tramite esdebitazione, purché non derivino da frodi o evasione intenzionale.
Serve un avvocato?
Non sempre. L’OCC segue la maggior parte della procedura, ma la presenza di un legale è consigliata se la posizione è complessa o coinvolge più creditori.
Conclusione
L’esdebitazione 2025 è oggi uno dei rimedi più potenti per chi vuole ripartire da zero legalmente. Non è una scorciatoia, ma una seconda opportunità riconosciuta dalla legge a chi dimostra buona fede e collaborazione.


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