Il Saldo e Stralcio 2025 rappresenta la nuova edizione della “pace fiscale” italiana, pensata per offrire ai contribuenti in difficoltà economica una via d’uscita dai debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, già discussa in Parlamento e inserita nella Legge di Bilancio 2025, punta a ridurre l’importo complessivo dovuto, cancellando una parte del capitale o delle sanzioni in base al reddito.
In questa guida aggiornata analizziamo nel dettaglio chi può accedere al saldo e stralcio 2025, quali sono i nuovi limiti economici, come calcolare le percentuali di pagamento e come presentare la domanda online.
- Cos’è il saldo e stralcio
- Chi può aderire al saldo e stralcio 2025
- Debiti ammessi alla misura
- Le nuove soglie 2025
- Come presentare la domanda
- Esempio pratico
- Saldo e stralcio o rottamazione?
- Quando conviene aderire
- Attenzione ai falsi intermediari
- Conclusione
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Cos’è il saldo e stralcio
Il saldo e stralcio è una procedura che consente di pagare solo una parte del debito fiscale o contributivo, estinguendo definitivamente la posizione con il Fisco. A differenza della rottamazione (che cancella solo sanzioni e interessi), questa misura riduce anche la quota capitale, in proporzione alle difficoltà economiche del contribuente.
È prevista dall’art. 1, commi 231-252, della Legge di Bilancio 2025, che ricalca i precedenti interventi del 2019 e del 2023, introducendo però criteri più rigidi di selezione e una piattaforma digitale dedicata.
Chi può aderire al saldo e stralcio 2025
Possono beneficiare della misura:
- le persone fisiche con un ISEE non superiore a 30.000 €;
- i contribuenti con ISEE fino a 20.000 €, che potranno ottenere percentuali di riduzione maggiori;
- i debitore in stato di sovraindebitamento o con procedura di liquidazione controllata già avviata;
- i disoccupati, pensionati minimi o percettori di sostegni pubblici (es. NASPI, Reddito di inclusione).
Sono esclusi i soggetti con debiti derivanti da condanne penali per reati fiscali e le imprese sottoposte a procedure concorsuali non ancora chiuse.
Debiti ammessi alla misura
Il saldo e stralcio 2025 riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023. Sono inclusi:
- imposte dirette (IRPEF, IRES), IVA e IRAP;
- contributi INPS e INAIL non versati;
- sanzioni amministrative di natura tributaria;
- tasse locali (IMU, TARI, TASI) iscritte a ruolo.
Restano esclusi i debiti da recupero di aiuti di Stato, le risorse proprie UE e le somme derivanti da condanne penali o sentenze passate in giudicato.
Le nuove soglie 2025
Il Governo ha rivisto le fasce di reddito per accedere alla riduzione, introducendo una tabella semplificata:
| Fascia ISEE | Quota da versare | Riduzione |
|---|---|---|
| 0 – 10.000 € | 16% del debito | −84% |
| 10.001 – 20.000 € | 25% del debito | −75% |
| 20.001 – 30.000 € | 35% del debito | −65% |
Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in massimo 5 rate trimestrali. In caso di mancato pagamento di una rata, l’intero beneficio decade e il debito torna esigibile per intero.
Come presentare la domanda
La richiesta di saldo e stralcio 2025 va presentata esclusivamente online sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2025.
Serve:
- SPID o CIE;
- ISEE aggiornato al 2025;
- dichiarazione dei redditi o CU degli ultimi due anni;
- indicazione dei carichi da definire (riconoscibili tramite il numero di cartella).
Una volta inviata la domanda, l’Agenzia invierà entro 60 giorni la comunicazione con l’importo dovuto e il piano di pagamento.
Esempio pratico
Mario, pensionato con ISEE 14.000 €, ha cartelle per un totale di 12.000 €. Con il saldo e stralcio 2025, pagherà solo il 25%, ossia 3.000 €, rateizzabili in cinque rate da 600 €. Al termine del piano, il debito residuo verrà completamente cancellato.
Saldo e stralcio o rottamazione?
Molti contribuenti si chiedono quale misura convenga di più. In sintesi:
- La rottamazione cancella sanzioni e interessi, ma non riduce il capitale;
- Il saldo e stralcio riduce anche la quota capitale, ma è riservato a chi ha un reddito basso.
Spesso le due misure sono compatibili: chi non rientra nel saldo e stralcio può comunque aderire alla rottamazione delle restanti somme.
Quando conviene aderire
Il saldo e stralcio conviene se:
- il debito è elevato e composto da più cartelle (sopra i 10.000 €);
- non si hanno beni pignorabili o patrimoni da difendere;
- si possiede un ISEE basso o si è in condizioni di difficoltà certificata;
- si vuole chiudere definitivamente la posizione con un pagamento ridotto e certo.
Attenzione ai falsi intermediari
Numerose segnalazioni segnalano truffe online da parte di finti intermediari che promettono cancellazioni totali. La domanda di saldo e stralcio può essere presentata direttamente dal contribuente senza costi aggiuntivi.
Conclusione
Il Saldo e Stralcio 2025 è una misura concreta per uscire dai debiti fiscali in modo sostenibile, ma va affrontata con consapevolezza. Capire in anticipo se si rientra nei requisiti e presentare la domanda correttamente è essenziale per non perdere l’occasione.


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