Immagine con bilancia e fascicoli fiscali, testo “Saldo e Stralcio 2025 – Chi rientra sotto i nuovi limiti”

Saldo e Stralcio 2025: chi rientra sotto i nuovi limiti

Il Saldo e Stralcio 2025 rappresenta la nuova edizione della “pace fiscale” italiana, pensata per offrire ai contribuenti in difficoltà economica una via d’uscita dai debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura, già discussa in Parlamento e inserita nella Legge di Bilancio 2025, punta a ridurre l’importo complessivo dovuto, cancellando una parte del capitale o delle sanzioni in base al reddito.

In questa guida aggiornata analizziamo nel dettaglio chi può accedere al saldo e stralcio 2025, quali sono i nuovi limiti economici, come calcolare le percentuali di pagamento e come presentare la domanda online.

  1. Cos’è il saldo e stralcio
  2. Chi può aderire al saldo e stralcio 2025
  3. Debiti ammessi alla misura
  4. Le nuove soglie 2025
  5. Come presentare la domanda
  6. Esempio pratico
  7. Saldo e stralcio o rottamazione?
  8. Quando conviene aderire
  9. Attenzione ai falsi intermediari
  10. Conclusione
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Cos’è il saldo e stralcio

Il saldo e stralcio è una procedura che consente di pagare solo una parte del debito fiscale o contributivo, estinguendo definitivamente la posizione con il Fisco. A differenza della rottamazione (che cancella solo sanzioni e interessi), questa misura riduce anche la quota capitale, in proporzione alle difficoltà economiche del contribuente.

È prevista dall’art. 1, commi 231-252, della Legge di Bilancio 2025, che ricalca i precedenti interventi del 2019 e del 2023, introducendo però criteri più rigidi di selezione e una piattaforma digitale dedicata.

Chi può aderire al saldo e stralcio 2025

Possono beneficiare della misura:

  • le persone fisiche con un ISEE non superiore a 30.000 €;
  • i contribuenti con ISEE fino a 20.000 €, che potranno ottenere percentuali di riduzione maggiori;
  • i debitore in stato di sovraindebitamento o con procedura di liquidazione controllata già avviata;
  • i disoccupati, pensionati minimi o percettori di sostegni pubblici (es. NASPI, Reddito di inclusione).

Sono esclusi i soggetti con debiti derivanti da condanne penali per reati fiscali e le imprese sottoposte a procedure concorsuali non ancora chiuse.

Debiti ammessi alla misura

Il saldo e stralcio 2025 riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023. Sono inclusi:

  • imposte dirette (IRPEF, IRES), IVA e IRAP;
  • contributi INPS e INAIL non versati;
  • sanzioni amministrative di natura tributaria;
  • tasse locali (IMU, TARI, TASI) iscritte a ruolo.

Restano esclusi i debiti da recupero di aiuti di Stato, le risorse proprie UE e le somme derivanti da condanne penali o sentenze passate in giudicato.

Le nuove soglie 2025

Il Governo ha rivisto le fasce di reddito per accedere alla riduzione, introducendo una tabella semplificata:

Fascia ISEEQuota da versareRiduzione
0 – 10.000 €16% del debito−84%
10.001 – 20.000 €25% del debito−75%
20.001 – 30.000 €35% del debito−65%

Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in massimo 5 rate trimestrali. In caso di mancato pagamento di una rata, l’intero beneficio decade e il debito torna esigibile per intero.

Come presentare la domanda

La richiesta di saldo e stralcio 2025 va presentata esclusivamente online sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2025.

Serve:

  • SPID o CIE;
  • ISEE aggiornato al 2025;
  • dichiarazione dei redditi o CU degli ultimi due anni;
  • indicazione dei carichi da definire (riconoscibili tramite il numero di cartella).

Una volta inviata la domanda, l’Agenzia invierà entro 60 giorni la comunicazione con l’importo dovuto e il piano di pagamento.

Esempio pratico

Mario, pensionato con ISEE 14.000 €, ha cartelle per un totale di 12.000 €. Con il saldo e stralcio 2025, pagherà solo il 25%, ossia 3.000 €, rateizzabili in cinque rate da 600 €. Al termine del piano, il debito residuo verrà completamente cancellato.

Saldo e stralcio o rottamazione?

Molti contribuenti si chiedono quale misura convenga di più. In sintesi:

  • La rottamazione cancella sanzioni e interessi, ma non riduce il capitale;
  • Il saldo e stralcio riduce anche la quota capitale, ma è riservato a chi ha un reddito basso.

Spesso le due misure sono compatibili: chi non rientra nel saldo e stralcio può comunque aderire alla rottamazione delle restanti somme.

Quando conviene aderire

Il saldo e stralcio conviene se:

  • il debito è elevato e composto da più cartelle (sopra i 10.000 €);
  • non si hanno beni pignorabili o patrimoni da difendere;
  • si possiede un ISEE basso o si è in condizioni di difficoltà certificata;
  • si vuole chiudere definitivamente la posizione con un pagamento ridotto e certo.

Attenzione ai falsi intermediari

Numerose segnalazioni segnalano truffe online da parte di finti intermediari che promettono cancellazioni totali. La domanda di saldo e stralcio può essere presentata direttamente dal contribuente senza costi aggiuntivi.

Conclusione

Il Saldo e Stralcio 2025 è una misura concreta per uscire dai debiti fiscali in modo sostenibile, ma va affrontata con consapevolezza. Capire in anticipo se si rientra nei requisiti e presentare la domanda correttamente è essenziale per non perdere l’occasione.

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