Ricevere un atto di precetto può spaventare, ma sapere cosa significa e come reagire può fare la differenza tra perdere tutto e difendere i propri beni.
L’atto di precetto non è una semplice lettera: è l’ultimo avviso prima che il creditore proceda con il pignoramento dello stipendio, del conto corrente o della casa.

In questa guida completa scoprirai:

  • cos’è un atto di precetto e perché arriva;
  • quali sono i tempi e le conseguenze;
  • cosa fare subito per tutelarti;
  • le soluzioni legali e pratiche disponibili;
  • errori da evitare e domande frequenti.
  1. Cos’è l’atto di precetto
  2. Differenza tra decreto ingiuntivo e atto di precetto
  3. Tempi e validità dell’atto di precetto
  4. Cosa fare subito se ricevi un atto di precetto
  5. Soluzioni pratiche per gestire un atto di precetto
    1. 💰 Pagare e chiudere
    2. 🤝 Saldo e stralcio
    3. 📑 Rateizzazione
    4. ⚖️ Opposizione al precetto
    5. 🛡️ Procedure di sovraindebitamento
  6. Esempio pratico
  7. Errori da evitare
  8. FAQ
  9. Conclusioni
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Cos’è l’atto di precetto

L’atto di precetto è un documento legale notificato dal creditore, tramite ufficiale giudiziario o posta, che intima al debitore di pagare entro 10 giorni.

È l’ultimo passaggio prima dell’esecuzione forzata e ha queste caratteristiche:

  • deve essere fondato su un titolo esecutivo (ad esempio una sentenza, un decreto ingiuntivo, un assegno protestato);
  • contiene l’indicazione precisa della somma da pagare;
  • avvisa il debitore che, se non paga, si procederà con il pignoramento.

Differenza tra decreto ingiuntivo e atto di precetto

Molti confondono i due atti, ma hanno funzioni diverse:

  • Decreto ingiuntivo: è un provvedimento del giudice che ordina di pagare entro un termine (di solito 40 giorni). Può essere opposto dal debitore.
  • Atto di precetto: è successivo, ed è già esecutivo. Significa che il creditore può agire subito con il pignoramento se non riceve il pagamento entro i 10 giorni.

👉 In pratica, se ricevi un precetto, il margine di manovra è molto più stretto.


Tempi e validità dell’atto di precetto

  • Hai 10 giorni dalla notifica per pagare.
  • Trascorso quel termine, il creditore può procedere con il pignoramento.
  • L’atto è valido per 90 giorni. Se entro questo periodo non viene eseguito il pignoramento, perde efficacia (ma può essere rinnovato con una nuova notifica).

Cosa fare subito se ricevi un atto di precetto

Ecco le mosse concrete da fare, senza perdere tempo:

  1. Leggi attentamente l’atto
    Controlla l’importo, il nome del creditore, il titolo esecutivo su cui si basa e i termini indicati.
  2. Raccogli tutta la documentazione
    Prepara contratti, ricevute di pagamento, eventuali accordi già presi. Saranno fondamentali per l’avvocato.
  3. Contatta subito un avvocato specializzato
    Solo un professionista può valutare se ci sono vizi formali o se è possibile opporsi.
  4. Valuta se puoi pagare subito
    Anche un pagamento parziale concordato può bloccare il pignoramento.
  5. Negozia con il creditore
    Puoi proporre un saldo e stralcio o una rateizzazione. Molti creditori preferiscono incassare qualcosa subito piuttosto che rischiare una procedura lunga e costosa.
  6. Verifica eventuali errori o prescrizioni
    Se il debito è prescritto o se l’atto è stato notificato in modo scorretto, il tuo avvocato può chiedere l’annullamento.

Soluzioni pratiche per gestire un atto di precetto

💰 Pagare e chiudere

Se hai la disponibilità economica, pagare subito ti mette al riparo da ogni rischio.
Ricorda di chiedere la liberatoria scritta dal creditore.

🤝 Saldo e stralcio

Se non puoi pagare tutto, proponi un accordo: un importo ridotto ma immediato. Spesso viene accettato perché più conveniente di un pignoramento.

📑 Rateizzazione

Puoi proporre un piano di rientro con rate sostenibili. Va concordato formalmente per iscritto.

⚖️ Opposizione al precetto

Se ci sono errori, il tuo avvocato può depositare un ricorso. È però una procedura tecnica e richiede motivi seri.

🛡️ Procedure di sovraindebitamento

Se hai più debiti e non riesci a gestirli, puoi ricorrere alla Legge 3/2012 (ora parte del Codice della Crisi d’Impresa) che consente di ridurre o cancellare i debiti sotto controllo del tribunale.


Esempio pratico

Mario riceve un atto di precetto per 25.000 euro dovuti a una banca. Non ha liquidità sufficiente e teme il pignoramento dello stipendio.
Il suo avvocato propone un saldo e stralcio a 12.000 euro, pagabili in due rate, che la banca accetta.
Mario risparmia 13.000 euro ed evita la procedura esecutiva.


Errori da evitare

  • Ignorare l’atto → porta dritto al pignoramento.
  • Fidarsi di promesse “miracolose” da parte di pseudo-consulenti.
  • Firmare accordi senza verificarli con un avvocato.
  • Non agire subito → ogni giorno perso riduce le possibilità di trattativa.

FAQ

1. Quanto tempo ho per reagire a un atto di precetto?
Hai 10 giorni per pagare o trovare un accordo.

2. Cosa succede se non faccio nulla?
Il creditore può pignorare stipendio, conto corrente o beni mobili/immobili.

3. Posso oppormi?
Sì, ma serve un avvocato e motivazioni valide (es. errori, prescrizione, importo errato).

4. Il precetto riguarda solo grandi debiti?
No, può riguardare anche importi più bassi, purché esista un titolo esecutivo.

5. Posso chiedere la rateizzazione?
Sì, molti creditori accettano rate se dimostri serietà e volontà di pagare.

6. Posso risolvere con la legge sul sovraindebitamento?
Sì, se hai più debiti e non riesci a pagarli, puoi chiedere al tribunale un piano di ristrutturazione.


Conclusioni

Ricevere un atto di precetto non significa che tutto sia perduto, ma è un segnale serio che richiede azione immediata.
Hai solo 10 giorni per reagire: informati, contatta un avvocato e valuta soluzioni come saldo e stralcio, rateizzazione o sovraindebitamento.

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