
Introduzione
Essere segnalati al CRIF o in altre banche dati dei cattivi pagatori non significa necessariamente che non si possa più accedere al credito. Nel 2025 esistono diverse soluzioni, legali e trasparenti, che permettono a chi ha avuto difficoltà in passato di ottenere ancora un finanziamento.
In questo articolo vediamo quali sono le strade percorribili e i rischi da evitare.
- Introduzione
- Cosa significa essere segnalati
- Prestiti ottenibili anche con segnalazioni attive
- Alternative al prestito tradizionale
- Attenzione alle truffe
- Consigli pratici
- Conclusione
- Potrebbero interessarti:
Cosa significa essere segnalati
- Segnalazione positiva: indica semplicemente che hai un finanziamento in corso.
- Segnalazione negativa: riguarda ritardi o mancati pagamenti e può compromettere l’accesso a nuovi prestiti.
Le segnalazioni negative rimangono nei sistemi di informazione creditizia per un periodo che varia dai 12 ai 36 mesi dalla regolarizzazione del debito.
Prestiti ottenibili anche con segnalazioni attive
1. Prestito con cessione del quinto
- È la soluzione più diffusa per chi è segnalato.
- La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione (max 20% del netto mensile).
- La garanzia è data dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale.
- Spesso abbinata a una polizza assicurativa obbligatoria.
2. Prestito delega (doppio quinto)
- Possibile per chi ha già una cessione del quinto.
- Permette di raddoppiare la quota trattenuta (fino al 40% dello stipendio netto).
- Richiede l’approvazione del datore di lavoro.
3. Prestiti su pegno
- Concessi da banche o istituti autorizzati (es. Monte di Pietà).
- Si ottengono lasciando in garanzia beni preziosi (oro, gioielli, orologi).
- Non è richiesta una valutazione creditizia.
4. Prestiti cambializzati
- Finanziamenti rimborsati tramite cambiali firmate.
- Possono essere concessi anche a segnalati, ma hanno tassi più alti.
- Richiedono estrema prudenza: il rischio di pignoramento in caso di insolvenza è immediato.
5. Prestiti con garante
- Se una persona con buon merito creditizio si offre come garante, la banca può concedere il prestito anche al segnalato.
- Il garante risponde in caso di mancato pagamento: serve fiducia assoluta.
Alternative al prestito tradizionale
- Microcredito: piccoli finanziamenti garantiti dallo Stato per chi ha difficoltà economiche.
- Prestiti tra privati (P2P lending): piattaforme online che mettono in contatto chi presta e chi riceve, con valutazioni meno rigide rispetto alle banche.
- Accordi di saldo e stralcio: in alcuni casi è meglio chiudere i debiti pregressi con una trattativa, piuttosto che accumulare altri prestiti.
Attenzione alle truffe
Essere in difficoltà espone al rischio di cadere in trappole:
- Diffida da chi promette “prestiti facili senza controlli” o “garantiti per segnalati”.
- Evita mediatori non autorizzati che chiedono anticipi in denaro.
- Verifica sempre che l’intermediario sia iscritto agli elenchi OAM (Organismo Agenti e Mediatori).
Consigli pratici
- Valuta prima se consolidare o ristrutturare i debiti esistenti.
- Scegli sempre la formula più sicura (cessione del quinto è la più stabile).
- Confronta più preventivi, anche online.
- Non firmare nulla senza leggere attentamente condizioni e tassi.
Conclusione
Anche se sei segnalato come cattivo pagatore, non tutto è perduto. Esistono soluzioni pensate per ridarti accesso al credito, ma vanno utilizzate con cautela e responsabilità.
Il vero obiettivo non è solo ottenere un prestito, ma ricostruire la propria affidabilità creditizia per il futuro.

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