Infografica in italiano con i migliori servizi online per controllare segnalazioni al CRIF nel 2025: CRIF, Mettinconto, Banca d'Italia Centrale Rischi ed Experian

I migliori servizi online per controllare se sei segnalato al CRIF

Infografica in italiano con i migliori servizi online per controllare segnalazioni al CRIF nel 2025: CRIF, Mettinconto, Banca d'Italia Centrale Rischi ed Experian

Introduzione

Essere segnalati al CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) può influire pesantemente sulla possibilità di ottenere un mutuo, un prestito o anche una semplice carta di credito.

Per questo motivo è fondamentale sapere come verificare online se si è presenti nelle banche dati creditizie e in che modo. Nel 2025 esistono diversi servizi digitali che permettono un controllo rapido, sicuro e gratuito (almeno una volta l’anno).

  1. Introduzione
  2. Che cos’è il CRIF e cosa significa essere segnalati
  3. I migliori servizi online nel 2025
    1. 1. CRIF – Mettinconto / EURISC
    2. 2. Centrale Rischi Banca d’Italia
    3. 3. Experian
    4. 4. Cerved / Consodata
    5. 5. CTC
    6. 6. Servizi online specializzati (portali di intermediazione)
  4. Quanto costa controllare se sei segnalato al CRIF?
  5. Consigli pratici
  6. Conclusione
  7. Potrebbero interessarti:

Che cos’è il CRIF e cosa significa essere segnalati

Il CRIF gestisce la banca dati EURISC, che raccoglie le informazioni sui finanziamenti concessi a privati e imprese in Italia.

Le banche e le finanziarie vi accedono per valutare l’affidabilità creditizia di chi richiede un prestito.

Essere “segnalati” non vuol dire per forza essere cattivi pagatori:

  • una segnalazione può indicare semplicemente l’esistenza di un finanziamento in corso;
  • diventano segnalazioni negative i ritardi, mancati pagamenti o insolvenze.

I migliori servizi online nel 2025

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1. CRIF – Mettinconto / EURISC

  • È il servizio ufficiale gestito direttamente da CRIF.
  • Consente una volta all’anno di richiedere gratuitamente la visura dei propri dati presenti in EURISC.
  • Accesso tramite SPID, CIE o firma digitale.
  • In caso di errori si può presentare una richiesta di correzione.

👉 Sito ufficiale: www.crif.it

2. Centrale Rischi Banca d’Italia

  • Non è il CRIF, ma un archivio parallelo gestito dalla Banca d’Italia.
  • Consente di sapere se esistono esposizioni rilevanti (oltre 30.000 €).
  • Richiesta gratuita via PEC o tramite area riservata sul sito di Banca d’Italia.

👉 Sito ufficiale: www.bancaditalia.it

3. Experian

  • Multinazionale che gestisce un’altra centrale rischi utilizzata dalle banche italiane.
  • Offre servizi online di visura del proprio profilo creditizio.
  • In genere la prima richiesta annuale è gratuita.

👉 Sito ufficiale: www.experian.it

4. Cerved / Consodata

  • Archivio che raccoglie dati creditizi soprattutto per imprese, ma consultabile anche da privati.
  • Offre report a pagamento, utili in caso di situazioni complesse o debiti aziendali.

👉 Sito ufficiale: www.cerved.com

5. CTC

  • Accesso gratuito tramite SPID
  • Offre risultati in brevissimo tempo direttamente sulla mail

👉 Sito ufficiale: www.ctconline.it

6. Servizi online specializzati (portali di intermediazione)

Esistono anche piattaforme private che, previo consenso, aiutano a ottenere una visura CRIF senza passare direttamente dal sito ufficiale.

⚠️ Attenzione: verificare sempre l’affidabilità del portale e preferire siti certificati, perché si tratta di dati sensibili.

Quanto costa controllare se sei segnalato al CRIF?

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  • CRIF: una visura gratuita all’anno; successive richieste a pagamento (10–15 €).
  • Banca d’Italia: sempre gratuito.
  • Experian: visura gratuita una volta l’anno; servizi premium a pagamento.
  • Cerved: servizi prevalentemente a pagamento.

Consigli pratici

  1. Richiedi una visura ogni sei mesi: è un tuo diritto e non influisce sulla tua reputazione creditizia.
  2. Conserva la documentazione: in caso di contestazioni è utile avere prova scritta.
  3. Contesta subito eventuali errori: se trovi una segnalazione sbagliata, hai diritto alla rettifica.
  4. Controlla anche altre banche dati: non esiste solo CRIF, ma anche Experian, Cerved ma soprattutto CTC (Consorzio Tutela del Credito) gratuita ed immediata.

Conclusione

Controllare se si è segnalati al CRIF è un passo fondamentale per chi vuole accedere serenamente a un finanziamento o semplicemente monitorare la propria situazione creditizia.

Nel 2025 farlo è semplice, veloce e in molti casi gratuito: basta utilizzare i canali ufficiali come CRIF, Banca d’Italia ed Experian.

Prevenire è sempre meglio che scoprire un rifiuto al momento della richiesta di un prestito.

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