
Introduzione
Essere segnalati al CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) può influire pesantemente sulla possibilità di ottenere un mutuo, un prestito o anche una semplice carta di credito.
Per questo motivo è fondamentale sapere come verificare online se si è presenti nelle banche dati creditizie e in che modo. Nel 2025 esistono diversi servizi digitali che permettono un controllo rapido, sicuro e gratuito (almeno una volta l’anno).
- Introduzione
- Che cos’è il CRIF e cosa significa essere segnalati
- I migliori servizi online nel 2025
- Quanto costa controllare se sei segnalato al CRIF?
- Consigli pratici
- Conclusione
- Potrebbero interessarti:
Che cos’è il CRIF e cosa significa essere segnalati
Il CRIF gestisce la banca dati EURISC, che raccoglie le informazioni sui finanziamenti concessi a privati e imprese in Italia.
Le banche e le finanziarie vi accedono per valutare l’affidabilità creditizia di chi richiede un prestito.
Essere “segnalati” non vuol dire per forza essere cattivi pagatori:
- una segnalazione può indicare semplicemente l’esistenza di un finanziamento in corso;
- diventano segnalazioni negative i ritardi, mancati pagamenti o insolvenze.
I migliori servizi online nel 2025
1. CRIF – Mettinconto / EURISC
- È il servizio ufficiale gestito direttamente da CRIF.
- Consente una volta all’anno di richiedere gratuitamente la visura dei propri dati presenti in EURISC.
- Accesso tramite SPID, CIE o firma digitale.
- In caso di errori si può presentare una richiesta di correzione.
👉 Sito ufficiale: www.crif.it
2. Centrale Rischi Banca d’Italia
- Non è il CRIF, ma un archivio parallelo gestito dalla Banca d’Italia.
- Consente di sapere se esistono esposizioni rilevanti (oltre 30.000 €).
- Richiesta gratuita via PEC o tramite area riservata sul sito di Banca d’Italia.
👉 Sito ufficiale: www.bancaditalia.it
3. Experian
- Multinazionale che gestisce un’altra centrale rischi utilizzata dalle banche italiane.
- Offre servizi online di visura del proprio profilo creditizio.
- In genere la prima richiesta annuale è gratuita.
👉 Sito ufficiale: www.experian.it
4. Cerved / Consodata
- Archivio che raccoglie dati creditizi soprattutto per imprese, ma consultabile anche da privati.
- Offre report a pagamento, utili in caso di situazioni complesse o debiti aziendali.
👉 Sito ufficiale: www.cerved.com
5. CTC
- Accesso gratuito tramite SPID
- Offre risultati in brevissimo tempo direttamente sulla mail
👉 Sito ufficiale: www.ctconline.it
6. Servizi online specializzati (portali di intermediazione)
Esistono anche piattaforme private che, previo consenso, aiutano a ottenere una visura CRIF senza passare direttamente dal sito ufficiale.
⚠️ Attenzione: verificare sempre l’affidabilità del portale e preferire siti certificati, perché si tratta di dati sensibili.
Quanto costa controllare se sei segnalato al CRIF?
- CRIF: una visura gratuita all’anno; successive richieste a pagamento (10–15 €).
- Banca d’Italia: sempre gratuito.
- Experian: visura gratuita una volta l’anno; servizi premium a pagamento.
- Cerved: servizi prevalentemente a pagamento.
Consigli pratici
- Richiedi una visura ogni sei mesi: è un tuo diritto e non influisce sulla tua reputazione creditizia.
- Conserva la documentazione: in caso di contestazioni è utile avere prova scritta.
- Contesta subito eventuali errori: se trovi una segnalazione sbagliata, hai diritto alla rettifica.
- Controlla anche altre banche dati: non esiste solo CRIF, ma anche Experian, Cerved ma soprattutto CTC (Consorzio Tutela del Credito) gratuita ed immediata.
Conclusione
Controllare se si è segnalati al CRIF è un passo fondamentale per chi vuole accedere serenamente a un finanziamento o semplicemente monitorare la propria situazione creditizia.
Nel 2025 farlo è semplice, veloce e in molti casi gratuito: basta utilizzare i canali ufficiali come CRIF, Banca d’Italia ed Experian.
Prevenire è sempre meglio che scoprire un rifiuto al momento della richiesta di un prestito.

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