
La Legge di Bilancio 2026 porterà con sé una nuova misura di pace fiscale, già ribattezzata “rottamazione quinquies”.
L’obiettivo del Governo è duplice: alleggerire milioni di famiglie e imprese soffocate dai debiti con il Fisco, e allo stesso tempo svuotare il magazzino delle cartelle esattoriali ormai difficilmente riscuotibili.
Vediamo nel dettaglio come funzionerà la nuova sanatoria fiscale 2026, chi potrà beneficiarne e quali sono le esclusioni.
- Stralcio automatico dei debiti sotto i 1.000 euro
- Rottamazione quinquies: fino a 120 rate per i debiti maggiori
- Quali debiti rientrano nella sanatoria
- Chi resta escluso
- Quando entra in vigore
- Cosa significa per chi ha debiti con il Fisco
- Conclusioni
- 🔔 Consiglio pratico
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Stralcio automatico dei debiti sotto i 1.000 euro
Una delle novità più importanti riguarda le micro-cartelle esattoriali.
I debiti fino a 1.000 euro (in alcune ipotesi fino a 5.000) saranno cancellati in automatico, senza necessità di fare domanda.
➡️ Questo significa che milioni di contribuenti non dovranno più preoccuparsi delle vecchie cartelle di piccolo importo, spesso dimenticate ma ancora pendenti.
Rottamazione quinquies: fino a 120 rate per i debiti maggiori
Per i debiti più consistenti, invece, entra in gioco la rottamazione quinquies.
Le regole principali:
- Rateizzazione fino a 120 rate mensili (10 anni);
- Anticipo obbligatorio di circa il 5% del debito;
- Possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive senza decadere dal beneficio;
- Esclusione di sanzioni e interessi di mora, con pagamento del solo capitale e interessi legali.
➡️ In pratica, chi ha un debito fiscale importante potrà finalmente spalmare il pagamento su un lungo periodo e senza la zavorra di sanzioni e interessi.
Quali debiti rientrano nella sanatoria
La nuova sanatoria fiscale 2026 riguarderà i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate–Riscossione:
- nel periodo dal 2000 al 2023 (con possibile estensione al 2024);
- di natura fiscale e contributiva (Irpef, IVA, Inps, ecc.);
- esclusi i debiti da aiuti di Stato illegittimi, sanzioni penali, condanne della Corte dei Conti e tributi locali non riscossi da Agenzia Entrate-Riscossione.
Chi resta escluso
Non potranno accedere alla nuova sanatoria fiscale:
- i contribuenti che hanno aderito alle precedenti rottamazioni senza poi pagare;
- chi ha debiti legati a frodi, sanzioni penali o danni erariali;
- chi ha già beneficiato di condoni senza rispettare i piani di pagamento.
Quando entra in vigore
La bozza della misura sarà presentata a settembre 2025 insieme alla Manovra, con operatività prevista per la metà del 2026.
I contribuenti avranno un termine preciso per fare domanda e aderire alla rottamazione quinquies.
Cosa significa per chi ha debiti con il Fisco
La nuova sanatoria fiscale 2026 rappresenta una grande occasione per chi è in difficoltà.
- Per chi ha piccoli debiti: cancellazione automatica e definitiva.
- Per chi ha debiti importanti: piano decennale sostenibile, senza interessi e sanzioni.
➡️ È un passo importante verso la possibilità di uscire dal debito e ripartire.
Conclusioni
La rottamazione quinquies non è un condono per furbetti, ma una misura pensata per chi vuole rimettersi in regola col Fisco.
Se hai cartelle esattoriali pendenti, è il momento giusto per informarti e valutare come sfruttare questa occasione.
🔔 Consiglio pratico
Prima di aderire alla sanatoria, verifica la tua posizione debitoria presso Agenzia delle Entrate-Riscossione o con l’aiuto di un commercialista/CAF. Solo così potrai capire quali cartelle rientrano e quanto realmente andrai a pagare.
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