
Differenza tra pignoramento e fermo amministrativo: cosa ti possono davvero bloccare?
Quando si hanno debiti con banche, finanziarie o il Fisco, può capitare di ricevere comunicazioni minacciose: pignoramento, fermo amministrativo, atti esecutivi…
Ma cosa significano davvero?
Fermo e pignoramento non sono la stessa cosa — e conoscere le differenze può aiutarti a difenderti meglio, prima che sia troppo tardi.
In questo articolo ti spiego in modo semplice ma preciso cosa sono, come funzionano, e cosa ti possono (e non possono) togliere.
Cos’è un pignoramento?
Il pignoramento è una procedura esecutiva che consente a un creditore (o all’Agenzia delle Entrate) di espropriare un bene o una somma di denaro per recuperare un debito.
Può colpire:
- Stipendio o pensione (pignoramento presso terzi)
- Conto corrente
- Abitazione o altri immobili
- Automobili, moto, beni mobili
Come funziona:
- Il creditore ottiene un titolo esecutivo (es. decreto ingiuntivo o cartella esattoriale)
- Manda un atto di precetto (una sorta di ultimatum: “paga entro 5 giorni”)
- Se non paghi, parte il pignoramento vero e proprio
Il pignoramento può essere bloccato solo con strumenti legali come la Legge 3/2012, il saldo e stralcio, o l’opposizione giudiziaria (ma solo entro certi termini).
Cos’è un fermo amministrativo?
Il fermo amministrativo è un provvedimento, solitamente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che blocca la possibilità di utilizzare un veicolo iscritto al PRA.
È usato per debiti fiscali (es. bollo auto non pagato, multe, cartelle non saldate) e:
- non consente la circolazione del mezzo
- viene comunicato con una pre-iscrizione (preavviso), dando 30 giorni per saldare il debito
Non è un’esecuzione forzata:
👉 il mezzo resta tuo, ma non puoi legalmente guidarlo (né venderlo finché il fermo è attivo).
📊 Differenze principali: tabella riassuntiva
| Aspetto | Pignoramento | Fermo Amministrativo |
| A cosa si applica | Conti, stipendi, immobili, veicoli | Solo veicoli |
| Chi lo esegue | Tribunale o Agenzia Riscossione | Agenzia Entrate-Riscossione, Enti Pubblici |
| Finalità | Recupero forzato del credito | Pressione per il pagamento |
| Effetti | Può portare a vendita forzata o blocco fondi | Blocco della circolazione |
| Si può bloccare? | Sì, con opposizione, saldo e stralcio, legge 3/2012 | Sì, pagando il debito o con procedura di sovraindebitamento |
Cosa puoi fare se ti arriva uno dei due?
✅ In caso di fermo:
- Hai 30 giorni dal preavviso per pagare o contestare
- Puoi proporre una rateizzazione
- Puoi bloccarlo con una procedura di sovraindebitamento se il debito è grave
✅ In caso di pignoramento:
- Agisci subito: non ignorare l’atto di precetto
- Valuta una procedura legale per bloccarlo (es. piano del consumatore)
- Se hai solo beni essenziali (prima casa, unico conto, salario minimo), hai tutele
E la casa? Possono pignorartela?
Dipende:
- Se è prima casa e debito con il Fisco sotto i 120.000 €, non può essere pignorata
- Se hai altri immobili o debiti privati (banca, finanziaria), sì
- Anche in questo caso, la Legge 3/2012 può bloccare il pignoramento
Conclusione
Fermo e pignoramento non sono la stessa cosa, ma sono entrambi segnali che è ora di agire.
Se hai ricevuto un preavviso di fermo o un atto di precetto, non aspettare che diventino realtà: ci sono strumenti legali per bloccarli, ma servono competenza e rapidità.
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