
- Cos’è il pignoramento del conto corrente
- Quando può avvenire il pignoramento
- Limiti di pignorabilità: quanto possono prelevare
- Stipendi e pensioni: attenzione all’accredito
- Cosa fare se ricevi il pignoramento
- Come bloccarlo o ridurre il danno
- Casi frequenti e consigli pratici
- Conclusioni
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Cos’è il pignoramento del conto corrente
Il pignoramento del conto corrente è un atto esecutivo con cui il creditore, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo o una sentenza esecutiva, blocca le somme presenti sul conto del debitore per soddisfare il proprio credito.
L’istituto bancario, una volta ricevuta la notifica, è obbligato a congelare l’importo disponibile e a comunicarlo al creditore. Da quel momento il debitore non può più disporre liberamente del saldo.
Quando può avvenire il pignoramento
Il pignoramento può essere attivato da qualsiasi creditore munito di titolo esecutivo:
- Finanziarie
- Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia)
- Privati o aziende con sentenza a favore
La banca riceve l’atto di pignoramento e deve bloccare le somme fino al saldo del debito.
Limiti di pignorabilità: quanto possono prelevare
Le regole cambiano a seconda della natura delle somme:
Stipendi e pensioni:
- Se già accreditati sul conto, pignorabili entro 1/5 del saldo (ma solo la parte oltre il triplo dell’assegno sociale, oggi pari a 1.577,20€ circa).
- Se non ancora accreditati, possono essere pignorati alla fonte fino a 1/5.
Saldi “liberi” sul conto (es. risparmi, rimborsi, redditi da lavoro autonomo)
- Pignorabili integralmente entro i limiti del credito vantato.
Stipendi e pensioni: attenzione all’accredito
Una distinzione fondamentale è il momento in cui avviene il pignoramento:
- Se lo stipendio è già sul conto, scattano i limiti del triplo dell’assegno sociale.
- Se lo stipendio non è ancora arrivato, il creditore può agire direttamente sul datore di lavoro per bloccare il 20%.
Idem per le pensioni.
Cosa fare se ricevi il pignoramento
📩 Se ricevi l’atto di pignoramento (di solito notificato insieme al blocco del conto), puoi:
- Contattare subito un avvocato o un esperto di difesa debitori
- Verificare la regolarità dell’atto Accertare la presenza di somme impignorabili (es. assegni familiari, somme inferiori a soglia)
- Valutare una negoziazione con il creditore
- Attivare procedure come il Piano del Consumatore (Legge 3/2012)
Come bloccarlo o ridurre il danno
In alcuni casi è possibile:
- Contestare il pignoramento per vizi formali
- Dimostrare la natura impignorabile delle somme
- Chiedere la rateizzazione del debito
- Ricorrere a un procedimento di sovraindebitamento
Casi frequenti e consigli pratici
- Conti cointestati: pignorabili solo per la quota del debitore
- Saldo negativo: se il conto è in rosso, il pignoramento resta “in attesa”
- Se vivi solo di pensione: attenzione, puoi chiedere la dichiarazione d’impignorabilità
- Tieni traccia di tutte le entrate e documenta la provenienza dei bonifici (es. familiari, reddito cittadinanza, NASpI)
Conclusioni
Il pignoramento del conto corrente è un evento grave ma non senza soluzioni. Conoscere le regole, i limiti e i tuoi diritti è il primo passo per difenderti e tutelare i tuoi risparmi.

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