Cosa succede se non pago un prestito: rischi, conseguenze e come difendersi

Non riesci più a pagare le rate del prestito personale? Hai saltato un pagamento e temi le conseguenze?
In Italia, il mancato pagamento di un prestito può avere ripercussioni gravi: interessi, segnalazioni nei registri, pignoramenti, fino ad arrivare all’esecuzione forzata.

In questo articolo ti spiego cosa succede se non paghi un prestito, quali sono i tempi, cosa può fare la banca o la finanziaria, e come puoi difenderti legalmente.

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  1. Il primo mancato pagamento: cosa succede?

Se salti una rata, e non avvisi la banca o la finanziaria, inizia il processo di recupero crediti.

Entro i primi 30 giorni:

  • Ricevi solleciti telefonici o via email
  • Potresti avere penali per ritardo e interessi di mora

✔️ Consiglio: contatta subito il credito per spiegare la situazione. Spesso è possibile trovare un accordo, almeno temporaneo.

2. Quando scatta la segnalazione al CRIF (cattivo pagatore)?

Dopo 2 rate non pagate consecutive (di solito 60 giorni):

  • Vieni segnalato come cattivo pagatore alla Centrale Rischi (CRIF, Experian, CTC)
  • La segnalazione resta anche se poi paghi:
    • 24 mesi se regolarizzi;
    • 36 mesi se lasci il debito insoluto.

📌 Effetto immediato: nessuna banca ti concederà nuovi prestiti o fidi finché sei segnalato.

3. Il recupero crediti: lettere, telefonate, intimidazioni

Se il debito continua a crescere:

  • L’istituto può cedere il credito a una società di recupero.
  • Riceverai lettere formali, chiamate insistenti, a volte visite domiciliari.

❗ Attenzione:

  • Il recupero crediti non può minacciarti o mentire.
  • Non può dirti “ti pignoriamo domani” senza un titolo esecutivo.
  • Puoi chiedere tutte le comunicazioni per iscritto.
  • Non possono telefonare, informare e/o minacciare i tuoi familiari, il tuo datore di lavoro o altra persona terza.

4. Il decreto ingiuntivo: la banca ti porta in tribunale

Se non paghi per mesi, il creditore può avviare un’azione legale per ottenere un:

Decreto Ingiuntivo

  • Emesso dal giudice su richiesta della banca/finanziaria
  • Ti impone di pagare entro 40 giorni
  • Se non fai opposizione diventa titolo esecutivo

Da lì può iniziare il pignoramento

5. Pignoramento: cosa possono colpirti?

Con un titolo esecutivo in mano, il creditore può chiedere il pignoramento di:

  • ✔️ Stipendio (fino a 1/5)
  • ✔️ Pensione (con soglie minime tutelate)
  • ✔️ Conto corrente
  • ✔️ Beni mobili e immobili (auto, casa, terreni)

📌 Il pignoramento può arrivare dopo mesi o anni ma non sempre vieni avvisato prima: agire in anticipo è fondamentale.

6. Come difendersi se non riesci a pagare

Ecco cosa puoi fare prima che sia troppo tardi:

✔️ 1. Rinegoziare il debito

Chiedi alla finanziaria di rivedere le rate in base al tuo reddito attuale.

✔️ 2. Saldo e stralcio

Proponi di chiudere il debito pagando meno, tutto in una volta.

✔️ 3. Procedura di sovraindebitamento (Legge 3/2012)

Se non riesci proprio a far fronte a tutto, puoi accedere:

  • sospensione di pignoramenti
  • piano del consumatore
  • esdebitazione parziale o totale

👉 Ne ho parlato qui

7. Quanto dura la segnalazione come cattivo pagatore?

  • Se regolarizzi il debito: 24 mesi
  • Se non lo paghi: 36 mesi dalla data della segnalazione
  • I tuoi dati vengono eliminati automaticamente dopo 36 mesi dall’ultima azione

8. Debiti e famiglia: cosa rischiano gli altri?

I debiti sono personali: tua moglie, i tuoi figli, i tuoi genitori non sono responsabili.
Eccezione: fideiussioni firmate da familiari anche loro possono subire pignoramenti.

CONCLUSIONE: il silenzio è il tuo peggior nemico

Ignorare un prestito non pagato non fa sparire il problema: lo peggiora. Hai strumenti legali per difenderti, negoziare, ricominciare, ma il tempo è fondamentale.

📩 Vuoi capire cosa rischi davvero nel tuo caso?
👉 Prenota una consulenza riservata e analizzeremo insieme la tua situazione.

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